Vivere sostenibile a Le Vie degli Asini

Vivere sostenibile a Le Vie degli Asini

Vivere in modo sostenibile, citando il titolo della rivista, significa prender coscienza che può esistere un equilibrio tra l’uomo e la natura che va salvaguardato con impegno e rispetto. Cosa c’è di più sostenibile di imparare a coniugare un lavoro speciale e innovativo con una scelta di vita improntata su nuovi ritmi, nuovi termini di confronto, diverse priorità.

Tutto è iniziato con l’arrivo di un’asinella. Si chiamava Lucy, e si chiama tuttora; presa per il semplice desiderio di avere un asino “da compagnia”. Di diverso, dagli altri animali da compagnia che conoscevo, aveva tutto. Eravamo due mondi diversi, eppure qualcosa mi portava a lei. Il bisogno istintuale e irrevocabile di comunicare. Ma come? Cosa fare di fronte a questa creatura che ti guardava immobile?

Un richiamo fortissimo: il bisogno di ritrovarla, ogni giorno, e accettarsi sia sempre lì, ad aspettare un nuovo momento in cui piano piano ci potevamo scoprire e conoscere.

Si imparano cose nuove, stando insieme. La relazione è sempre la madre di tutti gli insegnamenti. Col tempo, pian piano tutto si ridefinisce. Ogni singolo elemento trova la sua collocazione. Arrivano altri asinelli, ognuno con la propria storia alle spalle, chi la solitudine, chi un abbandono, chi una ferita difficile da rimarginare, ma ognuno scelto con cura e amore, pensando alla squadra che sarà. Nasce Le Vie degli Asini, un’associazione di promozione sociale che mira ad offrire risorse innovative, oltre a quelle già disponibili sul territorio, che possano rispondere ai sempre più emergenti bisogni delle persone nell’ottica della valorizzazione delle diversità, dell’integrazione, del benessere psico-fisico e affettivo, attraverso la rivalutazione della figura dell’asino, da sempre bistrattato nella storia della sua specie o considerato solo per le sue doti di forza e resistenza nel lavoro.

L’asino, invece, è un animale curioso, interessato ad instaurare un contatto, disponibile, socievole, non ama stare solo ma cerca sempre compagnia. Non si può domare, ma richiede una continua contrattazione del rapporto che si va costruendo, inducendo l’altro a guardarsi e guardare fuori di sé. Ha una pazienza illimitata ma è necessaria la costruzione di un rapporto di fiducia. Segue i suoi ritmi interni, più che rispondere agli ordini esterni, quindi induce chi si relaziona con esso a sintonizzarsi. È possibile ottenere risposte solo se lo coinvolgiamo e convinciamo. È accogliente, empatico, caldo. L’aspetto dell’asino costituisce un fattore facilitante: è uno dei pochi animali che mantiene caratteristiche morfologiche da cucciolo, che ispirano tenerezza e protezione. L’asino, quindi, è un sollecitatore di relazioni, ci chiama in causa; incontrare un asino è un’esperienza che non lascia mai indifferenti.

La nascita di una collaborazione tra Le Vie degli Asini e l’azienda agricola di Gianni Fruner, a Ballino di Fiavè, presso cui sono accuditi i nostri undici asinelli, mira a caratterizzare un luogo che vuole essere una fattoria multifunzionale, a misura di famiglia, dove l’aspetto sociale assume una rilevanza significativa, volta a garantire alle persone e alle famiglie occasione di aggregazione, riscoperta della relazione in un contesto rurale caratterizzato da una natura quasi incontaminata, tra le montagne.

Ed è tra i boschi di queste montagne che gli zoccoli si alternano ai passi d’uomo, nei trekking someggiati, alla scoperta di paesaggi che si mostrano sempre nuovi al cambiare di stagione. Il cammino in compagnia dell’asino ha un sapore antico; evoca paesaggi rurali e atmosfere di altri tempi. E’ un cammino lento, che permette di entrare in contatto con quella natura e quel paesaggio che non è possibile apprezzare nello scorgere fugace di una sosta in auto.

Undici asini dunque. Undici storie. Alcune delle quali iniziano qui, in fattoria, la meraviglia della vita che ogni volta sorprende ad ogni suo respiro. I cuccioli oggi sono Ester e Caterina, di poche settimane. E poi… le loro mamme, Tina ed Angiolina; gli “adolescenti” Lucy e Gonzalo, inseparabili; la saggia Cassia con il piccolo Nerone; l’indiscreta Claudietta con il “piccolo” Zimbro; la nonnina Lucrezia… così diversi tra loro. Eppure ognuna di queste undici creature porta con sé la magia dell’unicità, come uniche e irripetibili sono le storie delle persone che entrano in contatto con loro; chi per una fugace visita in asineria, chi per lasciarsi abbandonare con fiducia a questi esseri meravigliosi, che mai finiranno di stupire per la loro straordinaria capacità di intuire la fragilità, di entrare in empatia con la sofferenza.

Le Vie degli Asini nasce dalla collaborazione di due figure professionali: una psicoterapeuta sistemico-familiare ed una educatrice esperta in metodologia di processi educativi in contesti specifici territoriali. A seguito di una specifica formazione in mediazione e co-terapia con l’ausilio dell’asino in Abruzzo ne è nato un progetto innovativo, che attualmente porta con sé una notevole ricchezza di idee da concretizzare nel futuro prossimo. Le Vie degli Asini fa parte delle Rete Italiana Interventi Assistiti con gli Animali ed opera secondo le Linee Guida nazionali approvate il 25 marzo 2015, che per la prima volta regolamentano la professionalità degli operatori e le modalità di intervento.

L’associazione lavora su progetti in collaborazione con scuole, cooperative sociali ed enti pubblici e privati; accoglie i visitatori presso l’azienda agricola di G. Fruner a Ballino; è possibile prenotare dei momenti personalizzati, nei quali sarà possibile vivere il primo contatto con gli asini con la guida di operatori specializzati che vi accompagneranno alla scoperta di questo mondo così speciale.

dott.ssa Manola Santorum

(Articolo pubblicato su “Vivere Sostenibile”, Inserto Speciale Quattro Zampe e un Becco, gennaio 2016)

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